sabato 16 aprile 2011

La politica estera della Sambuca Molinari

Leggendo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi (Primo ministro) e Ignazio La Russa (ministro della Difesa) mi è tornata in mente una vecchia pubblicità della Sambuca Molinari. Faccio riferimento in particolare a queste due dichiarazioni del 15 aprile 2011:

Esteri – Roma, 15 apr. (TMNews) – Sull’impegno militare in Libia, “riteniamo che nessuno stia contribuendo quanto l’Italia” e comunque “l’Italia non è seconda a nessuno”. Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. 

L'Italia non parteciperà ai bombardamenti in Libia. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante il Cdm. Alla base della decisione il passato colonialista dell'Italia in Libia che non renderebbe “comprensibile un maggiore impegno” rispetto a quello profuso finora.

Quindi facciamo la guerra ma senza fare la guerra. Siamo seriamente impegnati ma non troppo. Gheddafi se ne deve andare ma se resta lo invitiamo a cena. La nostra è una difesa attiva, un'aggressione passiva, una guerra umanitaria, un intervento pacifico che vede impegnata la nostra nave ospedale di punta, la portaerei Giuseppe Garibaldi (551) con 12 caccia AV-8B Harrier II sul ponte di volo pronti a compiere la loro "missione umanitaria". La politica estera italiana è come il veltronismo dei tempi migliori: con Gheddafi ma anche contro Gheddafi. O come diceva un mio amico "voglio le scarpe eleganti ma sportive, sportive ma anche elganti".

La mitica pubblicità della Sambuca a cui faccio riferimento è questa:

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