domenica 20 marzo 2011

Libia: Operazione Odissea all'Alba ( Odyssey Dawn ) Fatti, Analisi, Riflessioni

Libia, Operazione Odissea all'Alba i Fatti:


Il 19 marzo 2011 a seguito delle violente repressioni operate contro i dissidenti dal regime di Mu'ammar Gheddafi, in ottemperanza alla risoluzione ONU 1973, cominciarono le ricognizioni aeree dello spazio aereo libico da parte dei caccia Rafale, Mirage 2000-D e Mirage 2000-5 francesi che successivamente, alle 17.45 circa (ora di Parigi), eseguono un attacco contro le forze lealiste al regime di Mu'ammar Gheddafi colpendo quattro mezzi corazzati dell'esercito libico nelle zone attorno la città di Bengasi. Attacco seguito, qualche ora più tardi, dal lancio di 110 missili da crociera tipo Tomahawk e Cruise da parte di 25 unità navali e sommergibili statunitensi e britannici, dispiegatesi per l'operazione Odyssey Dawn ( Odissea all'alba ).
Nella notte tra il 19 e il 20 marzo la RAF impiega i missili del tipo SCALP (Storm Shadow) su obbiettivi militari libici, lanciati da aerei Tornado GR4, decollati dalla base RAF di Norfolk.
Questa mappa aiuta a chiarire la disposizione delle forze in campo.
Mappa delle basi militari e gruppi navali Nato nel mediterraneo allo scoppio della guerra contro la Libia. ( CLICCA PER INGRANDIRE )
Operazione Odyssey Dawn: L'Analisi.

Sul fronte italiano la migliore analisi sulle conseguenze geopolitiche della guerra in Libia l'ho letta in un articolo di Daniele Scalea redattore di "Eurasia".

La posizione del Governo italiano:


È fin troppo evidente come il Governo italiano abbia, in questa vicenda, manifestato un atteggiamento poco chiaro e molto indeciso; semmai, s’è palesata una spiccata propensione ad ondeggiare a seconda degli eventi, cercando di volta in volta di schierarsi col probabile vincitore. Come già in altre occasioni recenti di politica estera, il Capo del Governo è parso assente, lasciando che suoi ministri dettassero o quanto meno comunicassero alla nazione la linea dell’Italia. L’ambivalenza ha scontentato sia il governo libico, che s’aspettava una posizione amichevole da parte di Roma, sia i ribelli cirenaici, che hanno ricevuto sostegno concreto dalla Francia e dalla Gran Bretagna ma non certo dall’Italia. Infine, il Trattato di Amicizia, siglato appena due anni fa, è stato stracciato e Berlusconi si prepara, seppur sotto l’égida dell’ONU, a scendere in guerra contro la Libia.
Sulle conseguenze del conflitto per l'Italia:


Qualsiasi sarà l’esito dello scontro, l’Italia ha già perduto la sua campagna di Libia. I nostri governanti, memori della peggiore specialità nazionale, hanno celebrato il Centocinquantenario dell’Unità con un plateale voltafaccia ai danni della Libia: una riedizione tragicomica del dramma dell’8 settembre 1943. Questa volta non sarà l’Italia stessa, ma l’ex “amica” Libia, ad essere consegnata ad una guerra civile lunga e dolorosa, che senza ingerenze esterne si sarebbe conclusa entro pochi giorni. Ma non si sta perdendo solo la faccia e l’onore. Le forniture petrolifere e le commesse, comunque finirà lo scontro, molto probabilmente passeranno dalle mani italiane a quelle d’altri paesi: se non tutte, in buona parte. Se vincerà Gheddafi finiranno ai Cinesi o agl’Indiani; se vinceranno gl’insorti ai Francesi ed ai Britannici; in caso di stallo e guerra civile permanente in Libia resterà poco da raccogliere. Se non ondate d’immigrati ed influssi destabilizzanti per tutta la regione.

La mia riflessione.
Guerra di Libia 2011: Ora anche l'Europa ha il suo Afghanistan.

Questa campagna militare contro la Libia parte male e rischia di finire peggio per un semplice motivo, l'obiettivo e la strategia messa in campo per raggiungerlo non coincidono. L'obiettivo più o meno ufficiale è un cambio di regime, l'asse Franco-Inglese vuole mandare in pensione anticipata il colonnello libico Muammar Gheddafi. La strategia viceversa è improntata sullo sfruttare al meglio lo spazio di manovra politico-diplomatico che la risoluzione ONU 1973 ha creato. In parole povere, il cambio di regime si ottiene con la fanteria e con l'esercito. La superiorità aerea che pure è molto cinematografica non mette fuorigioco Gheddafi. Il punto è che la risoluzione ONU non prevede nessun intervento di terra anzi lo esclude esplicitamente, quindi questa campagna, almeno per come è impostata adesso, porterà solo ad un intensa guerra civile in cui lo stesso colonnello farà di tutto per mescolare le forze in campo confondendo lealisti e ribelli al fine di creare incidenti di "fuoco amico" da parte della Nato da poter usare come arma di propaganda nel mondo arabo.


Vedi anche:
LIBIA ULTIME NOTIZIE
Risoluzione ONU 1973


Link:
http://www.eurasia-rivista.org/8778/litalia-ha-gia-perso-la-sua-guerra-di-libia
http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Odissea_all'alba#Operazione_Odissea_all.27alba
http://www.stratfor.com/



RANDOM POST

Nessun commento:

Posta un commento